Gli italiani e il mondo delle assicurazioni

Gli italiani non ne sanno abbastanza in tema di assicurazioni - anche se ritengono di sì con evidenti segni di eccessiva confidenza in se stessi - non hanno molte polizze facoltative e sentono l'esigenza prodotti più chiari con spiegazioni semplici e comprensibili. Sono queste alcune delle conclusioni della prima indagine sulle conoscenze e sui comportamenti assicurativi condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS).

Dall'indagine emerge che vi sono alcune conoscenze e concetti assicurativi la cui esatta comprensione non è diffusa a sufficienza. Solo il 13,9 dei partecipanti risponde correttamente alle domande sui tre concetti di base del mondo assicurativo: premio, massimale e franchigia, anche se ben il 60 per cento dice di conoscerli tutti e tre. La discrasia tra quello che si sa davvero e quello che si pensa di sapere è ancora più evidente sulle domande relative ai singoli prodotti: come le assicurazioni sulla vita, quelle contro gli infortuni, o la previdenza complementare. 

Inoltre lo studio evidenzia che, in tema di probabilità, si hanno spesso convinzioni o percezioni errate. È un'indicazione importante perché la conoscenza di concetti statistici elementari è un presupposto per una scelta informata in tema di assicurazione. Per fare un esempio, solo poco più della metà degli intervistati riconosce che, avendo subito un sinistro, la probabilità di incorrere in un evento analogo nell'anno successivo non diminuisce: è la cosiddetta "fallacia dello scommettitore", cioè la convinzione che gli eventi del passato influenzino la probabilità di eventi futuri. È sola una delle trappole comportamentali che condizionano i nostri processi decisionali. Per saperne di più guarda i nostri video

Analizzando poi i comportamenti assicurativi, l'indagine rileva che, fatta eccezione per la copertura Responsabilità Civile su auto che è obbligatoria, le altre polizze - non obbligatorie - sono sottoscritte solo da una parte esigua degli intervistati. Tra i prodotti più diffusi ci sono le assicurazioni sulla casa mentre prodotti come le polizze infortuni, Responsabilità Civile del capofamiglia, in caso di morte e le polizze vita per risparmio o per previdenza complementare risultano assai poco utilizzate. 

La richiesta degli italiani di colmare le proprie lacune conoscitive è però forte: ben il 60 per cento ritiene che dovrebbero pensarci le istituzioni pubbliche così come è evidente la domanda di una maggior chiarezza di contratti e prodotti: più del 50 per cento degli intervistati manifesta insoddisfazione rispetto alla comprensibilità, con solo il 34 per cento che considera sufficientemente chiare le informazioni sui prodotti assicurativi. 

Indagini come queste forniscono le informazioni da cui partire per orientare iniziative di educazione assicurativa che sviluppino la capacità delle persone di essere meno vulnerabili nelle circostanze sfavorevoli e di guardare al futuro con maggiore fiducia, utilizzando per tempo strumenti assicurativi adatti alle proprie esigenze.