I PCTO contro il divario generazionale in Italia

La Banca d'Italia offre dal 2016 Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO, l'ex Alternanza Scuola-Lavoro istituita dalla Legge "Buona scuola" del 2015), in un progetto che ormai interessa tutte le Regioni e Province autonome d'Italia. I 240 PCTO offerti nell'anno scolastico 2021-2022 stanno coinvolgendo oltre 2300 studenti di tutta Italia, con un tasso di gradimento per il lavoro dei tutor aziendali del 97%.

Sui percorsi scuola-formazione e lavoro, considerati sempre più prioritari per favorire l'orientamento dei giovani nel mondo del lavoro, ha posto l'accento anche il IV Rapporto 2021 "Il divario generazionale attraverso la pandemia, la ripresa e la resilienza", pubblicato dalla Fondazione Bruno Visentini e LUISS.

L'Osservatorio sul Divario Generazionale e le Politiche Giovanili definisce divario generazionale "il ritardo accumulato dalle nuove generazioni, rispetto alle precedenti, nel raggiungimento della propria indipendenza economica".

Secondo il Rapporto, l'Indice di Divario Generazionale 3.0 mostra livelli di ritardo rispetto alle generazioni precedenti nel raggiungimento dell'indipendenza economica mai riscontrati prima. La misurazione per il 2020 - fatto 100 il 2006 - rileva, infatti, il valore di 142 punti, superiore perfino al picco registrato nel 2014 (138 punti).

L'Indice di Divario Generazionale 3.0

Fonte: IV Rapporto Divario generazionale 2021

Le variabili che hanno maggiormente inciso su tale divario sono soprattutto la parità di genere e il peso del sistema pensionistico sui conti dello Stato, seguono le condizioni di reddito, ricchezza e welfare, il credito e il risparmio a disposizione dei giovani.

Il Rapporto include i risultati dell'indagine svolta su 3.023 studenti delle scuole superiori, che misura non solo la loro percezione sul futuro al 2030, ma anche le loro vocazioni e preoccupazioni nel momento presente. Ne emerge un quadro preoccupante: quasi tre giovani su dieci immaginano il proprio futuro all'estero, due su dieci hanno fratelli o sorelle NEET (che non lavorano, non studiano e non si formano). Il principale fattore di preoccupazione per il futuro risulta essere la ricerca di un lavoro soddisfacente (21,44%). È comprensibile quindi, come la scuola, la formazione e il lavoro siano stati identificati come gli ambiti prioritari su cui le istituzioni dovrebbero concentrarsi dalla maggior parte degli studenti (30,1%, con un aumento del 10% rispetto al rapporto del 2020).

L'ambito prioritario su cui le istituzioni dovrebbero concentrarsi

 

La simulazione di un'esperienza di lavoro attraverso un PCTO consente ai partecipanti non solo di sperimentare in prima persona l'attività lavorativa in un ambito di loro interesse, ma anche e soprattutto di sviluppare competenze trasversali - lavorare in gruppo, parlare in pubblico, gestire il tempo - che risulteranno preziose in futuro. È il complemento ideale al percorso di studi della scuola secondaria superiore, e consente di declinare le conoscenze acquisite in classe in un ambiente professionale nuovo e stimolante.

La speranza è che la diffusione sempre maggiore di PCTO di qualità contribuisca a facilitare l'orientamento delle nuove generazioni nel mondo del lavoro e a rimuovere alcuni degli ostacoli che costellano il percorso verso la maturità economica e sociale.