Il dinosauro non è morto

L'affermarsi di nuove tecnologie ha portato alla crescente diffusione di strumenti di pagamento alternativi al contante, dalle carte di debito e di credito ai pagamenti istantanei. La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente accentuato questa tendenza ad acquistare sui siti di commercio elettronico e con carte contactless presso i negozi. In particolare sono aumentati gli acquisti non solo sulle piattaforme di vendita che operano a livello globale su internet ma anche su quelle di piccoli esercizi che hanno iniziato a offrire beni e servizi online. Ciò ha portato alcuni osservatori a prefigurare, come per i dinosauri, l’"estinzione" del contante come mezzo di pagamento. E invece…

l'uso del contante non solo non sta diminuendo, ma continua a crescere.

Il contante resta  una forma di pagamento sicura, accettata ovunque, e che aiuta a capire - per chi lo usa tutti i giorni - quanto si spende e quanto ancora si ha a disposizione. Certo, ci sono differenze nell'uso del contante a seconda dell'età. In base a un recente studio della Deutsche Bank, gli italiani sopra i 55 anni porterebbero con sé in media 48 euro, i giovani tra i 18 e i 34 anni ne avrebbero nel portafoglio 40.

Negli ultimi anni si è assistito a quello che una ricerca della Banca Centrale Europea ha definito il "paradosso del contante": la domanda di banconote in euro è costantemente aumentata anche se l'utilizzo del contante come mezzo di pagamento si è ridotto. Alla fine del 2020 il valore delle banconote in euro circolanti nel mondo ammontava a più di 1.400 miliardi, un aumento dell'undici per cento rispetto al 2019.

La domanda è: come sono utilizzate queste banconote?

Sembrerà strano ma solo una parte relativamente contenuta delle banconote in euro (di poco superiore al 20 per cento secondo stime recenti della BCE)  è usata per fare acquisti all'interno dell'area dell'euro. Una quota più ampia, stimata tra il 30 e il 50 per cento, è detenuta al di fuori dell'area dell'euro, in paesi dove questa valuta è utilizzata per turismo oppure è un bene rifugio contro le svalutazioni delle monete nazionali. La restante quota delle banconote in euro è detenuta all'interno dell'area come riserva di valore, in un periodo di bassi tassi di interesse, o a scopo precauzionale, in un contesto di incertezza e di invecchiamento della popolazione.

Il contante non è dunque un fossile e siamo ancora molto lontani dal poterlo considerare in via di estinzione. È molto probabile che le banconote continueranno a essere scambiate, usate, e anche messe da parte per ancora molto tempo.