La relazione dell'ABF 2020: i dati dopo un anno di pandemia

È stata presentata il 19 luglio la Relazione dell'Arbitro Bancario e finanziario (ABF) relativa al 2020. Un anno particolare quello dell'emergenza sanitaria che non ha fermato l'attività del sistema di risoluzione stragiudiziale per le controversie in materia bancaria e finanziaria di cui abbiamo spesso parlato in queste pagine e che è giunto al suo undicesimo anno di operato.

Nel 2020, i ricorsi ricevuti dall'ABF sono cresciuti del 40% rispetto all'anno precedente (in particolare per controversie in materia di cessione del quinto degli stipendi, buoni fruttiferi postali, ma anche legate a pagamenti elettronici e a truffe online) e oltre 22 milioni di euro sono stati restituiti alla clientela.

Ma ci sono anche altri tre dati interessanti. Il primo riguarda la durata della procedura: nel 2020 il tempo occorrente per la sua conclusione è stato in media di 130 giorni, di molto inferiore rispetto ai 208 del 2019 (e ai 7 anni e 3 mesi necessari per la conclusione di una controversia civile che arrivi al terzo grado di giudizio).

Il secondo è il tasso di adesione alle decisioni dei Collegi da parte degli intermediari che è rimasto molto alto (98% se non si considerano gli inadempimenti relativi alla tematica dei buoni fruttiferi postali e alla cessione del quinto).

Il terzo è legato al livello di soddisfazione degli utenti che hanno fatto ricorso all'Arbitro (un'indagine rivela che l'80% dei ricorrenti trova facile la presentazione del ricorso, il 73% la consiglierebbe ad altri, il 64% è soddisfatto della sua durata).

Il 2020 è stato un anno determinante anche per la collaborazione tra l'ABF e l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito presso la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob). Un protocollo di intesa tra i due Arbitri ne promuove il coordinamento e lo scambio di informazioni su questioni di comune interesse e su iniziative informative e di educazione finanziaria per il pubblico. Continua la collaborazione con l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) in vista della costituzione dell'Arbitro Assicurativo.

Diversi i driver di sviluppo che hanno guidato l'ABF nell'ultimo anno: la digitalizzazione delle fasi delle procedure e dei contenziosi, l'innovazione grazie all'avvio di uno studio per l'applicazione dell'intelligenza artificiale volta a migliorare la funzionalità dei procedimenti, il potenziamento della collaborazione con gli altri organismi.

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