"Opere d'arte" digitali, moda o investimento?

Non Fungible Token (NFT), dubbi e chiarimenti.

Investire in strumenti innovativi che fanno sperare in alti guadagni è un fenomeno crescente, per quanto sempre esistito. Periodicamente vi mettiamo in guardia dai rischi, lo abbiamo fatto anche di recente. Abbiamo scritto di cripto-attività in generale, le cosiddette cripto-valute, e del Bitcoin in particolare (vedi gli Articoli correlati in fondo a questa pagina).

Oggi parliamo di NFT, acronimo di Non Fungible Token che in italiano significa gettone non sostituibile, cioè qualcosa di unico. Ma di questo torneremo a parlare tra poco. Prima vi spieghiamo perché vogliamo affrontare con voi questo argomento.

Qualche settimana fa il Financial Times riportava che il prezzo medio di vendita degli NFT è crollato a circa 2.500 dollari, il 48 per cento in meno dal picco di novembre scorso. Praticamente i prezzi si sono dimezzati. Gli investitori, tra incertezze geopolitiche dovute al conflitto in Ucraina e un diffuso crollo delle cripto-attività, si stanno rivolgendo verso attività finanziarie meno evanescenti, come le materie prime, ad esempio, che sono appunto tra le meno evanescenti in assoluto. Alla fine del 2021 la spesa per NFT aveva superato i 40 miliardi di dollari, quasi quanto la cifra spesa sul mercato dell'arte a livello globale. Vari personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport hanno attivamente partecipato a questo mercato. È presto per sapere se questi strumenti innovativi siano, come bene d'investimento, solo una moda passeggera destinata a sgonfiarsi, ma da questa vicenda si possono già trarre un paio di lezioni.

Cosa sono gli NFT

I Non Fungible Token svolgono la funzione di "certificati di proprietà" di beni, nella maggior parte dei casi, digitali, come ad esempio file immagini, video e audio. Non è detto che questi prodotti siano considerati opere d'arte. Gli NFT possono essere venduti e comprati. Dal punto di vista tecnico sono unità di dati immagazzinati nello stesso tipo di registro digitale blockchain ("catena a blocchi") utilizzato per le altre cripto-attività.  I dati contenuti negli NFT tengono traccia di tutti i passaggi di proprietà nel tempo (i "blocchi" della "catena", protetti da crittografia) e assicurano univocità e autenticità del singolo NFT, ma non contengono al loro interno l'opera stessa. Dei "link" all'interno dell'NFT rimandano al file dati che rappresenta l'opera (uno dei problemi è la conservazione di questo file, nel caso in cui, ad esempio, il sito che lo ospita smetta di funzionare).

Dal punto di vista legale i diritti che derivano da questa "proprietà" sono incerti. Possedere un NFT non necessariamente impedisce ad altri di condividere o copiare le immagini a cui l'NFT è associato o mi garantisce i diritti di autore, cioè l'utilizzo esclusivo del file a scopi commerciali. In altre parole, è spesso possibile con un click del pulsante destro del mouse copiare l'immagine e utilizzarla anche se un NFT ne attribuisce univocamente la proprietà a una determinata persona. La proprietà della scimmia annoiata (Bored Ape), sarebbe passata di mano il 30 gennaio scorso per una somma in ether, una delle cripto-attività più usata nelle transazioni, equivalente, al momento dello scambio, a quasi tre milioni di dollari!

La traduzione in italiano di NFT è "gettoni non fungibili", cioè non intercambiabili tra loro in contrapposizione ad altre cripto-attività, come Bitcoin, che sono fungibili: il valore di un Bitcoin è sempre uguale al valore di un altro Bitcoin, sono indistinguibili da questo punto di vista, mentre gli NTF, essendo unici, possono avere valori molto diversi tra loro nello stesso momento.

La prima lezione è che mentre viene data molta enfasi, sulla stampa e sui social, a notizie di prezzi che salgono vertiginosamente, di persone che si sono arricchite, non viene data altrettanta adeguata visibilità a notizie di prezzi che scendono, di persone che, viceversa, hanno perso grosse cifre. Questo diverso peso mediatico che hanno guadagni e perdite nel caso degli investimenti "del momento", quelli più di moda, può portarti a sottostimare i rischi finanziari derivanti dalle tue scelte d'investimento. La scommessa ti può sembrare, a torto, un gioco a rischio zero. È bene invece sapere che ciò che sale molto e molto velocemente, può altrettanto scendere velocemente. La volatilità, una misura di quanto cambiano i prezzi, sia in aumento che in diminuzione, è, infatti, il principale indicatore del rischio finanziario.

La seconda lezione è evitare di investire in strumenti innovativi senza conoscere a fondo di cosa si tratta e quali siano i possibili rischi. Nella maggior parte dei casi, quando si ha di fronte un prodotto particolarmente innovativo e accessibile attraverso canali diversi da quelli tradizionali, come gli NFT, è spesso necessario rivolgersi a più di un esperto, non solo a consulenti professionali in materia di investimenti, ma anche a esperti di diverse discipline per conoscere, ad esempio, quali siano i rischi tecnologici e legali nell'investire in quello specifico strumento.

Non possiamo che chiudere ricordando una regola, semplice, ma che spesso si dimentica: non investire in strumenti molto rischiosi e poco conosciuti i soldi che non puoi permetterti di perdere.