Giornata delle Rimesse, come sta andando in Italia?

Il 16 giugno ricorre la giornata internazionale per le rimesse: le Nazioni Unite hanno deciso di mettere in calendario questa ricorrenza per ricordare tutte quelle persone che, lontano dai propri affetti, sostengono le proprie famiglie lavorando in altri paesi e continenti.

Si tratta di somme piccole mandate con regolarità che hanno un impatto diretto sulle famiglie dei migranti, e permettono l'acquisto di beni di prima necessità o di una casa; ma è stato provato che le rimesse contribuiscono anche a progetti collettivi, come la realizzazione di scuole, ospedali o chiese.

Già lo scorso marzo abbiamo messo in evidenza come il fenomeno delle rimesse sia all'attenzione dei Governi a livello internazionali impegnati, soprattutto in ambito G20 a abbassarne i costi e a sensibilizzare rispetto all'uso di canali ufficiali, meno rischiosi di quelli informali.

Gli ultimi dati ufficiali della Banca d'Italia riferiti al 2020 confermano la tendenza tutta Italiana a una crescita delle rimesse dei migranti verso l'estero, aumentate del 12,5% su base annua e addirittura del 44 per cento nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 secondo i dati provvisori di bilancia dei pagamenti, che registra tutti i movimenti di denaro da e per l'Italia.

In un anno di crisi come è possibile che aumentino i trasferimenti di denaro verso l'estero? Probabilmente una parte del fenomeno è spiegata dalla fatto che gli stranieri presenti in Italia, a causa delle forti limitazioni ai viaggi dovuti alla pandemia, hanno utilizzato i canali ufficiali anche per quei trasferimenti che negli anni passati effettuavano in contante tornando, anche per brevi periodi, nei paesi d'origine e che dunque sfuggivano alle statistiche ufficiali.

Un'altra ipotesi è quella formulata in una intervista pubblicata su questo Portale a dicembre scorso a Daniele Frigeri, Direttore del Cespi, Centro di Studi di Politica Internazionale che ci fa piacere riproporre proprio in questa giornata.