I giorni difficili dei bitcoin

In qualsiasi negozio ogni giorno con 100 euro possiamo comprare la stessa quantità di beni che potevamo comprare un mese fa o un anno fa. L'inflazione è bassa e il potere d'acquisto della nostra moneta, i 100 euro, è costante. 100 euro rimangono 100 euro, sia se mantenuti sotto forma di banconote, sia se detenuti nei depositi in conto corrente presso le banche o le Poste. Bitcoin invece non è una moneta: il suo valore è instabile. Bitcoin è una riserva di valore molto volatile, un'attività speculativa.

La storia delle ultime settimane è significativa. Il 19 maggio è stato un giorno terribile per Bitcoin. Da una quotazione intorno ai 43.000 euro, Bitcoin è sceso sotto i 32.000 euro nel primo pomeriggio, per poi tornare intorno ai 38.000 dollari. Dai massimi di metà aprile, di circa 63.000 dollari, Bitcoin ha perso oltre un terzo del suo valore.

Le forti oscillazioni di prezzo sono state dovute, come è noto, prima ai dubbi di Elon Musk sui consumi energetici legati alla produzione dei Bitcoin, poi al divieto della banca centrale cinese di usare la cripto attività come strumento di pagamento.    

Oggi è diventato più facile che in passato acquistare Bitcoin e altre cripto attività, grazie all'offerta crescente di applicazioni da parte di intermediari e di piattaforme di scambio. Ma investire in Bitcoin è molto rischioso: conviene farlo solo con denaro che ci si può permettere di perdere.