Le collaborazioni nazionali e internazionali
La UIF non lavora da sola. La collaborazione e lo scambio di informazioni a livello sia nazionale sia internazionale sono, infatti, determinanti per l'efficace svolgimento delle sue funzioni e costituiscono, più in generale, una condizione necessaria per garantire efficienza ed efficacia all'intero sistema antiriciclaggio.
Come abbiamo già detto, a livello nazionale la UIF collabora con le autorità di vigilanza di settore, tra cui la stessa Banca d'Italia, con gli organi investigativi (cioè la Guardia di Finanza e la Direzione Investigativa Antimafia), con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e con l’Autorità Giudiziaria.
Tutte queste istituzioni nazionali lavorano insieme per evitare che il sistema finanziario venga usato come canale per confondere i proventi del crimine con fondi di origine lecita o per finanziare attività terroristiche.
Ma la UIF si confronta costantemente anche con le unità che svolgono il suo stesso lavoro negli altri paesi (ogni Stato, infatti, deve istituire al proprio interno una Financial Intelligence Unit), con cui scambia dati e informazioni utili per intercettare i flussi finanziari di origine illecita che sempre più frequentemente oltrepassano i confini nazionali, interessando una pluralità di giurisdizioni. È un lavoro che richiede riservatezza, autonomia e una elevata capacità di collaborazione e condivisione di obiettivi e metodi.