Acquisti online e offerte imperdibili: come proteggerci quando le informazioni sono troppe
"Buongiorno! Che panini avete?"
"Prosciutto, formaggio..."
"Prosciutto cotto o crudo?"
"Cotto"
"Non mi piace. E formaggio?"
"Beh, formaggio"
"Ma ci sono tanti tipi di formaggio: stagionato, molle, filante..."
"Senta, io stamattina mi sono alzato alle sei!"
"E io alle cinque"
"Ma a che ora è andato a letto?"
"Verso mezzanotte" "Io alle due!"
"Ah, beh allora... formaggio"
Dialoghi simili tra compratore e venditore - questo avviene nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo "Chiedimi se sono felice" - sono sempre meno comuni, soprattutto perché oggi agli acquisti nei negozi preferiamo sempre più quelli online. I dati ISTAT dicono che nel 2024 quasi la metà (il 46,8 per cento) della popolazione oltre i 14 anni ha fatto acquisti online; inoltre, nel settembre 2025 questi erano aumentati del 7,3 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre gli acquisti presso le piccole imprese commerciali risultavano leggermente diminuiti (-0,4 per cento).
Ma c'è anche un altro motivo: mentre Giovanni nella scena del film è un consumatore che conosce bene i suoi gusti, sa che panino vuole e il venditore non ha alcuna voglia di scendere nei dettagli, nel mondo digitale la situazione si capovolge. Noi spesso non sappiamo bene cosa cerchiamo e prima ancora di mettere a fuoco il nostro vero bisogno veniamo inondati di informazioni che ci portano ad agire di impulso o, al contrario, ci confondono e scoraggiano. In altre parole, ci troviamo in sovraccarico informativo (information overload).
Il sovraccarico informativo
Il sovraccarico informativo è una condizione psicologica e cognitiva nella quale non riusciamo a elaborare la grande quantità di informazioni ricevute. È proprio quello che accade in questi giorni di Black Friday, quando siamo sommersi da notifiche, newsletter, banner, offerte lampo, conti alla rovescia e "ultime occasioni". È un'ondata continua di informazioni. Quando queste diventano troppe per essere elaborate con calma e attenzione, le nostre decisioni - soprattutto quelle finanziarie - peggiorano.
Gli studi di economia comportamentale mostrano che il cervello prende scorciatoie mentali quando è sotto pressione o bombardato da stimoli. Si affida all'emotività, alla fretta, ai segnali più evidenti. Compriamo cose che non servono, perché sembrano un affare irripetibile, o paghiamo più del dovuto perché non si valutano alternative più economiche. Le aziende lo sanno bene, e nei periodi di sconti lo usano per rendere più probabile l'acquisto impulsivo.
Ma può accadere anche l'opposto: un sovraccarico di informazioni genera stress e frustrazione, il cervello rallenta fino a "spegnersi", e tendiamo a rimandare l'acquisto o a rinunciarvi del tutto. È proprio per evitare questo blocco che molte aziende puntano su messaggi sempre più personalizzati, così come fanno le piattaforme di streaming che restringono e organizzano l'offerta della nostra home sulla base di algoritmi che analizzano i nostri gusti e i nostri comportamenti.
Come proteggerci
E noi consumatori, possiamo proteggerci dalla paralisi decisionale? Ecco alcuni suggerimenti:
- per prima cosa, prima di avviare le ricerche in rete, sarà importante chiarirci il più possibile le idee confrontandoci con chi ci è accanto oppure recandoci, se possibile, a conoscere il prodotto "di persona". Avremo già un'idea di come è fatto quello che vogliamo comprare, meno domande a cui rispondere, meno recensioni da consultare; la nostra sicurezza aumenterà e saremo più pronti per gestire l'incertezza a cui andremo incontro online;
- sarà poi utile stabilire in anticipo quali siano le caratteristiche essenziali per noi su cui impostare la ricerca. È utile compilare una checklist dei principali criteri di scelta, ad esempio il prezzo, la dimensione, l'assistenza post-vendita, e poi analizzare solo le informazioni che riguardano quegli aspetti;
- infine, per evitare stress e frustrazione, è preferibile fare confronti, ricerche e acquisti nei momenti di calma, quando la pressione è minore. Le ricerche hanno infatti dimostrato che rallentare una decisione aiuta a scegliere meglio. Quando la stanchezza aumenta, la qualità delle decisioni precipita.
In conclusione
Se vogliamo acquistare online, prima di metterci in mare aperto, occorre avere tre cose: un'idea del porto (l'oggetto) a cui approdare, un'imbarcazione adatta e corazzata (una mente fresca e consapevole), e una mappa del cielo che con le sue stelle possa orientarci (le poche informazioni sui cui focalizzare l'attenzione). Così, non solo potremo arrivare sani e salvi alla meta, ma forse riusciremo a goderci anche il viaggio.