Cos'è la truffa dell'emergenza familiare e come difenderci

Categoria: Truffe
Tempo di lettura 4 minuti
Pubblicato il 02/10/2026

A volte fallisce in modo involontariamente comico - ad esempio quando il messaggio sarebbe di nostro figlio, e un figlio ce l'abbiamo davvero, ma è ancora nella culla. C'è poco da scherzare, però, con la truffa dell'emergenza familiare (family emergency scam in inglese): oggi possiamo ricevere anche messaggi pericolosamente convincenti, fatti su misura da criminali che si informano su di noi online, usano l'intelligenza artificiale (IA) per riprodurre le voci di nostri cari e attivano così le nostre emozioni a loro vantaggio. Vediamo come funziona questo raggiro e come difenderci.

Cos'è la truffa dell'emergenza familiare

Il nome ci fa già intuire la sostanza: il truffatore tenta di farci credere che un nostro familiare è in difficoltà e ci chiede denaro per risolvere il problema, ad esempio con bonifico istantaneo, ricarica di carta prepagata o consegna a un complice. A questo scopo si spaccia per il nostro familiare, oppure per qualcuno di autorevole ai nostri occhi come un carabiniere o poliziotto, medico o avvocato. Il problema può essere ad esempio un incidente d'auto, un arresto, un'emergenza medica o l'impossibilità di fare un pagamento urgente. Il criminale fa leva sulla nostra emotività e crea un senso di urgenza per farci agire senza riflettere.

Due esempi

Il truffatore si spaccia per nostro figlio e ci invia un messaggio in cui dice che ha perso il cellulare (o glielo hanno rubato), ci dà un nuovo numero e ci chiede denaro perché, ad esempio, deve fare subito un pagamento ma non riesce ad accedere al conto corrente, ha l'auto in panne e deve pagare il soccorso stradale, o è stato fermato dalla polizia e deve pagare l'avvocato.

Il truffatore ci chiama fingendosi carabiniere o poliziotto, avvocato o medico, ci dice che il nostro familiare ha causato un incidente stradale e rischia di essere arrestato o ricoverato, e chiede soldi per risolvere il "problema".

Oggi questa truffa è ancora più insidiosa che in passato, perché il truffatore può inviare messaggi "su misura", quindi molto credibili. Come? Innanzitutto, raccoglie informazioni sulla vittima e sui suoi familiari in internet, ad esempio sui social. Poi, può usare l'IA per riprodurre la voce del familiare "in difficoltà" - bastano pochi secondi di audio trovato online - e usare quel deepfake per telefonare alla vittima o inviarle messaggi vocali.

Come difendersi

Per proteggerti da questa truffa, tieni a mente due semplici regole, fondamentali contro ogni raggiro:

  1. mantieni la calma. Il truffatore spera che l'ansia per il tuo "familiare" in difficoltà ti faccia agire d'impulso, e quindi eseguire le sue richieste senza riflettere; proprio per questo crea un senso d'urgenza. Tu invece mantieni la calma, non fare subito ciò che ti viene richiesto - come cliccare su un link o versare denaro - e…
  2. verifica. Ciò che il truffatore non vuole! Controlla se il tuo familiare è davvero in difficoltà, contattandolo al suo numero di telefono che già conosci e hai in rubrica, anche se questo ti fa perdere qualche minuto. Il messaggio o la chiamata paiono arrivati proprio da quel numero? Contatta lo stesso il tuo familiare, usando il numero in rubrica: i truffatori possono camuffare il numero di provenienza di messaggi e telefonate, una tecnica chiamata spoofing.

Attenzione! Se hai ricevuto la chiamata sul telefono fisso, contatta il tuo familiare con il cellulare. Di solito il truffatore non chiude il collegamento sul fisso, quindi qualsiasi numero tu componga su di esso subito dopo che hai chiuso ti farebbe parlare di nuovo con lui.

Ricorda che puoi chiedere informazioni e segnalare i tentativi di truffa alla Polizia postale, anche attraverso il suo sportello web. Puoi segnalare alle forze dell'ordine anche chiamando il numero di emergenza unico 112.

Vuoi saperne di più su come difenderti dalle truffe? Leggi la nostra scheda.

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