I consigli della Polizia di Stato per evitare le truffe online sulle case vacanza
Fra le truffe online nei pagamenti, una delle più diffuse è quella sulle case vacanza. La Polizia di Stato torna a metterci in guardia contro di essa con una nuova campagna informativa realizzata insieme a un noto sito di prenotazione di alloggi. In particolare, la campagna ci informa su come riconoscere gli annunci falsi e come prenotare in sicurezza. Tra i suggerimenti, ce ne sono due applicabili contro qualsiasi raggiro digitale: mai cedere alle pressioni facendo pagamenti affrettati e non ponderati e usare sempre siti ufficiali e certificati.
La truffa
I truffatori pubblicano annunci sia nei siti di prenotazione sia sui social media, usando come esca belle foto e prezzi convenienti, spesso presi da annunci reali. Gli alloggi, scoprono poi le vittime, sono inesistenti, irraggiungibili, diversi dalla descrizione o già occupati da altre persone raggirate. A volte i criminali chiedono un acconto e spariscono dopo averlo ricevuto.
Sempre più, inoltre, i truffatori usano l'intelligenza artificiale per rendere gli annunci verosimili e attraenti: creano testi in italiano corretto, immagini di alta qualità, addirittura video dei presunti host (i proprietari o gestori) che presentano gli alloggi, e repliche ("cloni") dei siti di prenotazione. Diventano meno frequenti quindi due classici segnali di truffa, gli errori grammaticali e le immagini scadenti. Per nostra fortuna, però, ce ne sono altri.
Come riconoscere la truffa
Tre segnali della truffa ricorrono quasi sempre:
- il prezzo è troppo basso;
- l'host fa pressione per chiudere l'affare in fretta;
- l'host chiede di pagare fuori del sito di prenotazione dove si trova l'annuncio.
Oltre a questo, il falso host può:
- dire di essere all'estero, per giustificare la richiesta di un bonifico internazionale;
- inviare in fretta proposte di contratto e documenti, spesso per rubare dati personali, magari con la richiesta di una copia del documento d'identità;
- chiedere un pagamento anticipato, ad esempio un acconto tramite bonifico;
- affermare di essere associato a uno dei principali siti di ricerca degli alloggi.
La Polizia di Stato raccomanda di fermarci e verificare quando cogliamo segnali di truffa.
Come prenotare in sicurezza
Per evitare di cadere nelle trappole dei truffatori dobbiamo adottare alcuni comportamenti prudenti:
- prenotiamo, paghiamo e comunichiamo con gli host attraverso i siti dedicati alla prenotazione degli alloggi. Assicuriamoci che il sito sia autentico controllando il suo indirizzo internet nella barra degli indirizzi del browser. In caso di dubbio, digitiamo l'indirizzo nella barra e iniziamo la ricerca dalla pagina principale del sito;
- non clicchiamo su link di origine incerta ricevuti via messaggio, e-mail o social media: possono portare a cloni dei siti di prenotazione, creati per rubare le credenziali di accesso o i dati di pagamento inseriti;
- diffidiamo delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati;
- ignoriamo le pressioni ad agire in fretta. I truffatori spesso creano urgenza per impedirci di riflettere;
- rifiutiamo le richieste di pagare con bonifico diretto anziché con le modalità previste dal sito;
- leggiamo con attenzione il profilo dell'host, la descrizione dell'alloggio e le recensioni. In caso di dubbio, chiediamo informazioni all'host attraverso il sito. Controlliamo da quanto tempo il profilo dell'host è attivo, e se le foto dell'alloggio compaiono su altri siti attraverso una ricerca delle immagini. Facciamo attenzione agli annunci senza recensioni, con profili recenti e immagini presenti altrove;
- segnaliamo subito qualsiasi anomalia. Se sospettiamo di essere stati truffati, contattiamo immediatamente la nostra banca - potrebbe essere in grado di recuperare il denaro che abbiamo pagato - e denunciamo l'accaduto alle forze dell'ordine.
Per saperne di più su come difenderti dalle truffe nei pagamenti elettronici, leggi la nostra scheda sulle truffe.