L'Arbitro Assicurativo: una rassicurazione in più

Categoria: Tutela
Tempo di lettura 4 minuti
Pubblicato il 20/01/2026

Dal 15 gennaio 2026 è operativo un nuovo strumento per la nostra tutela: l'Arbitro Assicurativo (AAS). Si tratta di un organismo indipendente e imparziale, sostenuto nel suo funzionamento dall'IVASS, l'autorità che vigila sul settore assicurativo.

Come nel caso dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), l'Arbitro Assicurativo (AAS) fa parte dei sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie, cioè strumenti che offrono un'alternativa per far valere i propri diritti più semplice, rapida ed economica rispetto alla giustizia ordinaria.

Ricorrere all'Arbitro Assicurativo costa solo 20 euro che verranno restituiti se il ricorso è accolto, anche solo in parte e non è necessaria l'assistenza di un avvocato.

Cosa può fare

L'Arbitro Assicurativo ci consente di risolvere le controversie contro le imprese di assicurazione, cioè le compagnie assicurative con cui abbiamo sottoscritto una polizza, oppure gli intermediari assicurativi, cioè chi ci ha venduto la polizza o ci ha dato consulenza, come ad esempio gli agenti, broker o altri intermediari.

Possiamo ricorrere contro imprese e intermediari assicurativi che:

  • hanno sede in Italia;
  • hanno sede in un altro paese europeo ma operano in Italia tramite una sede secondaria;
  • hanno sede in un altro paese europeo e operano in Italia in libera prestazione di servizi, cioè senza una sede stabile, e non aderiscono a un altro sistema estero di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

Può capitare, infatti, che dopo la firma del contratto assicurativo sorgano problemi: ad esempio una richiesta di risarcimento che viene respinta, un ritardo nei pagamenti o l'applicazione di spese non previste.

In questi casi, il primo passo è sempre la presentazione di un reclamo scritto all'impresa o all'intermediario. Se non ci rispondono entro 45 giorni oppure non riteniamo soddisfacente la risposta, possiamo ricorrere all'Arbitro ed evitare i tempi lunghi e i costi elevati della giustizia ordinaria.

Come funziona l'Arbitro Assicurativo

Per rivolgersi all'Arbitro Assicurativo dobbiamo presentare il ricorso online attraverso il portale dedicato. Farlo è semplice: saremo guidati in ogni passaggio per illustrare il problema e caricare la documentazione necessaria e potremo controllare in ogni momento a che punto è la nostra pratica.

Prima di presentare il ricorso però dobbiamo fare attenzione al fatto che:

  1. non siano trascorsi più di 12 mesi dalla data in cui hai presentato il reclamo;

  2. i fatti non risalgano a più di 3 anni prima rispetto alla data in cui hai presentato il reclamo.

Una volta inviato il ricorso, un Collegio formato da cinque esperti indipendenti gestirà la nostra pratica e prenderà una decisione. Il ricorso si conclude, di norma, entro 180 giorni. Nei casi più complessi, i tempi possono essere prorogati di ulteriori 90 giorni.

La decisione non è una sentenza di un tribunale, quindi non è vincolante per le parti. Tuttavia, se la compagnia assicurativa o l'intermediario non si adeguano a quanto deciso dall'Arbitro, questa informazione viene resa pubblica sul sito dell'Arbitro in una sezione dedicata per un periodo di cinque anni. Inoltre, l'impresa o l'intermediario sono tenuti a pubblicare la medesima notizia sul proprio sito internet per un periodo di sei mesi.

Quando non possiamo ricorrere all'Arbitro

L'Arbitro Assicurativo ci può aiutare a risolvere molti tipi di controversie, ma ci sono alcune situazioni in cui non lo possiamo utilizzare. Ad esempio, non possiamo rivolgerci all'Arbitro se:

  • i fatti riguardano un contratto che non è stato ancora firmato;
  • la controversia riguarda casi particolari gestiti dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, ad esempio in caso di incidenti causati da veicoli non assicurati o non identificati, oppure il Fondo di Garanzia per le Vittime della Caccia se abbiamo subito danni, ad esempio, a causa di colpi di arma da fuoco o altre azioni legate all'attività dei cacciatori;
  • la questione riguarda Consap, la società che gestisce i servizi assicurativi di rilievo pubblico, ad esempio se contestiamo il comportamento dei periti assicurativi che non rispettano i principi di diligenza, correttezza e trasparenza nello svolgimento della loro attività;
  • abbiamo già fatto causa, quindi la questione è già stata portata davanti a un giudice o se è pendente un altro procedimento ADR (mediazione o negoziazione assistita);
  • L'Arbitro si è già pronunciato in merito;
  • Il risarcimento richiesto supera i seguenti limiti:
    • 300.000 euro per le polizze vita che prevedono il pagamento della prestazione solo in caso di morte;
    • 150.000 euro per le altre tipologie di polizze vita;
    • 25.000 euro per le assicurazioni danni (es. casa, salute, viaggi);
    • 2.500 euro se non siamo parte del contratto di assicurazione (contraente, assicurato o beneficiario), ma agiamo come parte danneggiata chiedendo direttamente alla nostra compagnia di assicurazione il risarcimento di un danno, ad esempio nei casi di RC Auto.

Se abbiamo bisogno di altre informazioni?

Se vogliamo ricevere supporto possiamo contattare il Contact Center Consumatori dell'IVASS:

  • dall'Italia, chiamando il numero verde 800 486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30;
  • dall'estero, chiamando il numero +39 06 9435 8604.

In alternativa, possiamo richiedere assistenza direttamente online, tramite il portale accedendo all'Area Riservata.

Se invece vogliamo ricevere maggiori informazioni sul funzionamento dell'Arbitro, possiamo sempre consultare la Guida all'Arbitro Assicurativo in parole semplici.

Una rassicurazione in più

L'Arbitro Assicurativo completa il sistema di tutela a disposizione di consumatori e imprese. Oggi esiste uno strumento stragiudiziale a cui ci possiamo rivolgere in caso di problemi: all'Arbitro assicurativo se riguardale assicurazioni, all'Arbitro Bancario e Finanziario per conti, finanziamenti e pagamenti) e all'Arbitro per le controversie finanziarie per gli investimenti).

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