Non farti prendere all'amo! I truffatori online non vanno in vacanza

È in atto l'ennesimo tentativo di phishing, attraverso l'invio di un'e-mail, che ha per oggetto la dicitura pagamento. Questi tentativi sembrano essersi moltiplicati, complici anche gli obblighi di distanziamento sociale e gli inviti a non recarsi di persona negli uffici, compiendo le operazioni bancarie da remoto.

Per non "farti prendere all'amo", è bene seguire alcune regole d'oro: stai attento al mittente; se non lo riconosci e non sei assolutamente sicuro che sia la tua banca a scriverti, non rispondere. Sii particolarmente vigile verso chi ti esorta, quasi in maniera minacciosa, a compiere subito un'azione, pena la chiusura del conto o la sospensione dei servizi: non cedere all'ansia e non compiere gesti impulsivi. Diffida dei link presenti nella mail e passaci il mouse sopra per visualizzare l'indirizzo web, ma senza cliccarci. Stai alla larga dagli allegati, non aprirli e attiva piuttosto l'antivirus. Ricordati di non inviare mai alcun dato sensibile e riservato via e-mail se non hai la certezza di trovarti in un ambiente sicuro.

Alcuni indicatori di una mail malevola possono essere: la formula di saluto iniziale - di solito i truffatori non ricorrono, come invece si dovrebbe, a una formula di apertura del tipo "Gentile cliente" o al tuo nome di battesimo, bensì a un più sospetto incipit come "Caro signore" - e la presenza di errori di grammatica e di ortografia, spia di un maldestro tentativo di utilizzo di un traduttore automatico.

Se sei stato vittima di phishing, segnala il tentativo di frode alla Polizia di Stato tramite il sito dedicato.

Per saperne di più, puoi leggere anche questo contributo sulla cyber sicurezza e la storia di Giuliana.