Occhio alle trappole!

Una costante attenzione al presente non ci permette di preparare il futuro. Un euro non ha per noi sempre lo stesso valore, ma glielo assegniamo in base al contesto, a come stiamo o anche alla stagione dell'anno. I beni in nostro possesso ora hanno per noi più valore di quelli che potremmo acquisire. Di fronte a un'informazione diamo molto peso al modo in cui ci è presentata, la leggiamo attraverso stereotipi, diversifichiamo con ingenuità, e soprattutto, abbiamo eccessiva fiducia nelle nostre capacità e conoscenze.

Di cosa stiamo parlando? Delle cosiddette trappole comportamentali o bias, cioè degli errori che sistematicamente rischiamo di commettere quando prendiamo decisioni. Ce le racconta una serie video che la Banca d'Italia ha realizzato in collaborazione con l'università Ca' Foscari di Venezia.

Tutto comincia da un elefante. Pochi se ne accorgono e ancora meno lo vedono, ma c'è sempre un elefante accanto a noi. Non cammina da solo; c'è un omino al suo fianco, che lo tiene e lo guida sulla via più certa e stabile. Eppure, a volte l'elefante a forza di tirare prende il sopravvento e trascina l'omino per la strada più rischiosa e malmessa. Non è cattiveria, è istinto.

Questa appena descritta è una immagine ricorrente in economia comportamentale. Viene usata per spiegare che il nostro cervello, alle prese con i processi decisionali, non è un luogo pacifico, ma piuttosto è teatro di conflitti tra parti razionali e quelle irrazionali, specie se quella da prendere è una decisione che riguarda la gestione del denaro, nostro o della nostra famiglia.

Tutto ciò che riguarda la nostra sfera emotiva oppure le abitudini acquisite nel tempo, ha la potenza ingombrante e la massa di un elefante. Eppure l'omino può provare a supplire con le conoscenze, le capacità di calcolo e di analisi, e anche la consapevolezza.

Ad esempio la consapevolezza che ci dice che nel momento in cui prendiamo decisioni non sempre riusciamo a elaborare e a tenere nel giusto conto tutte le informazioni che abbiamo a disposizione, spesso le tratteniamo in maniera selettiva, ci "agganciamo" a quelle che comprendiamo prima o di più e tralasciamo tutte le altre. Altre volte invece la nostra lettura e interpretazione delle informazioni è condizionata da alcune distorsioni mentali, o bias appunto, situazioni in cui ci costruiamo un'idea di mondo in cui ci sentiamo a casa, ma che nel momento in cui effettuiamo una scelta economica o finanziaria ci possono indurre a commettere errori.

Realizzati proprio per accrescere il livello di questa consapevolezza, ognuno dei video della serie esplora una di queste trappole comportamentali, in un percorso di conoscenza di queste ma anche di noi stessi, e di come funzioniamo nel nostro rapporto con gli altri e con il mondo.