Pensione, perché pensarci oggi: una guida della COVIP

Categoria: Investimenti
Tempo di lettura 4 minuti
Pubblicato il 16/01/2026

È disponibile online "The Future Tree - Guida interattiva alla previdenza complementare", il nuovo progetto di educazione previdenziale realizzato dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), l'autorità pubblica che vigila sui fondi pensione e tutela chi risparmia per la pensione. La guida, gratuita e liberamente consultabile, è pensata in particolare per i più giovani, ma affronta in modo chiaro e concreto temi che riguardano tutte le persone che oggi lavorano e guardano al proprio futuro economico.

Il messaggio di fondo è semplice: la pensione pubblica, da sola, potrebbe non essere sufficiente a mantenere il tenore di vita. Prima si agisce, iniziando a mettere da parte anche piccole somme, minore sarà lo sforzo complessivo lungo l'arco della vita per costruire una maggiore sicurezza economica, soprattutto al pensionamento, ma anche in altri momenti della vita, ad esempio quando si acquista la prima casa.

Ecco alcuni dei messaggi principali che si possono trovare nella Guida interattiva.

Il tasso di sostituzione: perché il reddito cala andando in pensione

Uno dei concetti centrali spiegati nella guida è quello di tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra la prima pensione percepita e l'ultimo stipendio. Con il sistema pensionistico pubblico di tipo contributivo, oggi in vigore per i più giovani, l'importo della pensione dipende dai contributi versati durante la vita lavorativa e dalla durata attesa della pensione stessa, cioè dall'aspettativa di vita al momento del pensionamento.

In termini molto concreti, questo significa che può accadere di andare in pensione con un reddito sensibilmente più basso rispetto a quello da lavoro. Secondo le stime, per molte persone la pensione pubblica potrebbe coprire solo una parte dello stipendio finale.

Il risultato? Meno risorse ogni mese e la necessità di rinunciare ad alcune spese o abitudini non potendo sostenere il tenore di vita precedente alla pensione.

Previdenza complementare e fondi pensione: uno strumento per integrare la pensione

È proprio per colmare questo divario che esiste la previdenza complementare. I fondi pensione rappresentano una forma di risparmio di lungo periodo pensata per affiancare la pensione pubblica e integrarla. Inoltre, oltre a permettere di investire il proprio TFR, in alcuni casi danno anche la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo da parte del proprio datore di lavoro.

Funzionano come un grande salvadanaio e permettono di utilizzare parte del reddito disponibile oggi per mantenere il proprio tenore di vita in futuro. A seconda del livello di rischio desiderato, i versamenti volontari vengono investiti sui mercati finanziari secondo regole di prudenza e diversificazione e il capitale può crescere nel tempo in funzione dell'andamento dei mercati. In generale, maggiore è il livello di rischio che si è disposti a sopportare, maggiore sarà la crescita attesa del capitale investito.

Il ruolo del tempo e dell'interesse composto

Un altro punto chiave evidenziato dalla guida riguarda il valore del tempo. Nei fondi pensione, i rendimenti maturano nel tempo e possono a loro volta generare nuovi rendimenti: è il meccanismo dell'interesse composto.

Il messaggio è: iniziare presto conta più di quanto si versa ogni anno. Anche piccoli importi, se investiti con largo anticipo, possono crescere in modo significativo grazie al tempo. Al contrario, rimandare significa dover versare cifre più elevate in futuro per ottenere lo stesso risultato.

È per questo che la guida insiste su questo concetto: pochi soldi oggi possono valere molto di più domani.

I vantaggi fiscali: un incentivo concreto

La previdenza complementare offre anche importanti vantaggi fiscali, spesso poco conosciuti. In pratica, la parte di reddito che viene versata nel fondo pensione non viene tassata subito: sono imposte che non si pagano oggi e che vengono investite. In altre parole, è come avere a disposizione dei soldi aggiuntivi che producono rendimenti nel tempo. Anche la tassazione su rendimenti e prestazioni finali è più favorevole rispetto ad altre forme di risparmio.

Per i lavoratori dipendenti, inoltre, l'eventuale contributo del datore di lavoro rappresenta un vero beneficio aggiuntivo: è denaro che si aggiunge ai propri versamenti ed è previsto solo in caso di adesione a un fondo pensione. Il conferimento del TFR, invece, è una possibilità prevista dalla normativa: può essere destinato al fondo pensione per contribuire alla costruzione della pensione complementare e rappresenta, per molti lavoratori dipendenti, la componente più rilevante della contribuzione complessiva.

Per concludere

Il messaggio di The Future Tree è: la previdenza complementare è soprattutto una scelta di tempo. Iniziare presto permette di sfruttare al meglio il meccanismo dell'interesse composto, pagare meno tasse ed evitare di rinunciare al proprio tenore di vita al momento della pensione.

Anche se non promette soluzioni miracolose, la guida ci può aiutare a capire come funziona il mondo della previdenza complementare e prendere decisioni più consapevoli.

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