Portieri di calcio e investimenti: perché fare "qualcosa" non è sempre la scelta migliore

Categoria: Investimenti
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato il 30/03/2026

Immagina di essere un portiere e di dover parare un rigore decisivo: cosa fai? Ti tuffi a destra o a sinistra, oppure resti fermo al centro? Può sembrare un dettaglio, ma uno studio del 2007 dello psicologo Michael Bar-Eli e colleghi sui portieri professionisti ci offre una lezione sorprendente... che vale anche per i nostri soldi. La loro analisi su 286 rigori mostra come circa un terzo dei tiri finiva al centro della porta, ma i portieri restavano fermi solo in pochissimi casi, preferendo tuffarsi. In realtà, restare al centro avrebbe dato loro la probabilità più alta di parare il rigore.

Perché allora molti portieri scelgono di muoversi? Se resta fermo e subisce gol, un portiere può sentirsi come se non avesse fatto abbastanza.

Ed è qui che entra in gioco la psicologia (e l'analogia con il mondo degli investimenti): un portiere che resta fermo si sente passivo e responsabile di non aver parato, mentre chi si tuffa ha l'impressione di aver fatto tutto il possibile. Muoversi riduce il senso di colpa e il rimpianto, anche se è meno efficace. Gli esperti chiamano questo fenomeno bias d'azione: la tendenza a fare qualcosa anche quando il non fare sarebbe la scelta migliore.

Quando investiamo, ci comportiamo allo stesso modo

Quando ci troviamo in situazioni di forte stress, come quelle che vivono gli investitori quando i prezzi delle attività finanziarie oscillano molto, è facile farsi prendere dal panico o dall'euforia. La tentazione di "fare qualcosa" è forte: vendere subito per paura di perdere o comprare spinti dall'entusiasmo.

Proprio come il portiere nel caso del calcio di rigore, muoverci spesso ci dà la sensazione di intercettare meglio la mossa dell'avversario (il mercato) ma può essere controproducente. Spesso crediamo di avere il controllo su ciò che succede, ma i mercati sono complessi e imprevedibili. Agire impulsivamente può portare a errori costosi e a risultati peggiori di chi sa aspettare con calma.

Ce lo ricorda anche la Consob nelle pagine del suo sito dedicate all'educazione finanziaria, dove ci mette in guardia dagli errori comportamentali durante le crisi: bisogna evitare decisioni impulsive guidate dalle emozioni. Muoversi solo quando è davvero necessario, con disciplina e metodo, saper aspettare, aumenta le probabilità di ottenere risultati migliori nel lungo periodo.

Il rischio di "fare troppo" secondo un premio Nobel e un grande investitore...

La lezione di Kahneman

Daniel Kahneman, premio Nobel per l'economia, nel libro Pensieri lenti e veloci parla dell'illusione di abilità finanziaria. Nel libro viene citato uno studio di Barber e Odean secondo cui gli investitori più attivi ottenevano risultati deludenti, mentre chi faceva meno operazioni otteneva rendimenti più alti.

In pratica, chi cerca di prevedere ogni movimento del mercato, comprando o vendendo titoli continuamente, spesso perde più soldi di chi mantiene la calma e segue una strategia coerente. Questo non significa essere passivi, ma scegliere con attenzione quando e come agire.

La filosofia di Charlie Munger

Charlie Munger, storico socio di Warren Buffett, sosteneva che "i grandi guadagni non si fanno comprando e vendendo, ma aspettando". Per lui, la pazienza e il temperamento erano più importanti dell'intelligenza pura: saper sopportare le perdite e le difficoltà senza farsi prendere dal panico è la chiave per ottenere risultati nel tempo.

Munger parlava anche della sindrome del "devo fare qualcosa". Con questo termine indicava la tendenza ad agire impulsivamente, anche quando restare fermo sarebbe la scelta più saggia. Spesso pensiamo che non fare nulla significhi essere passivi o pigri, mentre la pazienza e la disciplina possono fare la differenza tra successo e fallimento.

La lezione finale

Cosa possiamo imparare dai portieri di calcio? La scelta più appropriata non è quella che ci fa sentire di aver fatto tutto il possibile, ma quella che funziona davvero. Nei mercati finanziari, come in porta, il controllo emotivo e la pazienza sono strumenti potenti. Evitare decisioni impulsive e avere - o cercare di avere - una strategia chiara può aiutare a ottenere risultati più generosi nel lungo periodo.

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