COVID-19: la Banca d'Italia agli intermediari bancari e finanziari

Abbiamo sottolineato qualche giorno fa su queste pagine che l'impegno della Banca d'Italia per la tutela della clientela di banche e intermediari finanziari è grande e lo è particolarmente in questo periodo di emergenza epidemiologica da COVID 19.

A distanza di pochi giorni dal documento del 3 aprile, la Banca d'Italia torna a rivolgere specifiche indicazioni agli intermediari bancari e finanziari per sottolineare che la tutela della clientela resta la priorità e che il ruolo del sistema bancario è essenziale per "trasmettere" all'economia gli effetti delle misure governative di sostegno.

Il 3 aprile, in linea con lo spirito dei provvedimenti governativi e al fine di contribuire ulteriormente alla prevenzione del contagio, la Banca d'Italia ha raccomandato il più possibile il ricorso a modalità di contatto della clientela a distanza anche per incentivare l'attivazione di strumenti di accesso remoto ai servizi bancari (ad es. phone banking; home banking; app per smartphone e tablet), nel rispetto dei principi di correttezza professionale. Alle banche e agli intermediari finanziari è stato anche chiesto di valutare con particolare cautela l'adozione di modifiche unilaterali dei contratti in senso sfavorevole per la clientela e di pubblicizzare adeguatamente le soluzioni adottate per gestire l'emergenza.

Il 10 aprile la Banca d'Italia ha invitato gli intermediari, non solo a intensificare gli sforzi per ridurre al minimo i disagi per l'utenza e per agevolare l'accesso alle misure di sostegno previste dai decreti governativi (decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 - cd. "Cura Italia" e 8 aprile 2020, n. 23 - cd. "Liquidità"), ma anche a fare di più valutando "l'opportunità, ove non vi abbiano già provveduto, di estendere su base volontaria" le iniziative in favore di categorie di clienti che versano in situazioni di difficoltà e anche a tipologie di contratti al momento non comprese nei provvedimenti di sostegno economico, come ad esempio, aggiungiamo noi, il credito ai consumatori. Qui puoi leggere una informativa sulle misure a favore di lavoratori e famiglie.

Ci sono indicazioni puntuali...

Per quanto riguarda le misure a favore di imprese e famiglie, c'è l'invito preciso a restituire gli importi relativi all'eventuale addebito delle rate in scadenza di prestiti o mutui per i quali sia stata presentata domanda di sospensione delle rate (moratoria), avendo cura di evitare conseguenze sfavorevoli a carico del cliente (ad es. l'applicazione di tassi di interesse ovvero di commissioni di istruttoria veloce in caso di sconfinamento).

Per i finanziamenti alle imprese garantiti dallo Stato, viene chiarito, per evitare eventuali utilizzi illegali, che gli stessi devono essenzialmente mirare a fornire le imprese della provvista necessaria per far fronte ai costi di funzionamento o a realizzare verificabili piani di ristrutturazione industriale e produttiva.

È stato chiesto poi di potenziare l'assistenza telefonica o via web e di offrire supporto ai clienti in vario modo:

  • predisporre una sezione nel proprio sito web dedicata all'accesso alle misure governative;
  • creare una sezione FAQ, eventualmente con rinvio all'analoga sezione del sito MEF;
  • facilitare la presentazione delle richieste, mettendo a disposizione l'elenco dei documenti necessari e la documentazione di trasparenza;
  • rendere scaricabili i moduli;consentire l'inoltro delle richieste via web e anche mediante canali alternativi.

Ti ricordiamo che tramite servizi on line, da casa, puoi segnalare con un esposto le eventuali difficoltà che hai incontrato nel rapporto con la tua banca o con la tua finanziaria, legati all'emergenza sanitaria in corso.

Questi i testi completi delle due lettere:

Raccomandazione della Banca d'Italia su tematiche afferenti alle misure di sostegno economico predisposte dal Governo per l'emergenza Covid-19

Emergenza epidemiologica da COVID-19. Prime indicazioni in tema di rapporti con la clientela