Quali sono i compiti della UIF?

La UIF ha un ruolo di primo piano nel sistema italiano di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: esercitando le sue funzioni istituzionali contribuisce a tenere integra e sana la nostra economia legale, impedendo che essa sia inquinata da denaro di provenienza illecita o diretto a finanziare scopi illeciti.

Nell'attuale configurazione istituzionale, la UIF esiste dal 2008 e svolge un lavoro altamente specializzato: in particolare, la UIF effettua l'analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette inviate da banche, altri intermediari finanziari, professionisti, e operatori non finanziari (ad esempio, gallerie d'arte, case d'asta, operatori in oro e molti altri). Ogni anno arrivano circa 150.000 segnalazioni.

Quando le riceve, la UIF, grazie anche a sistemi automatici di selezione, le sottopone a un esame attento, cerca di seguire la traccia e i movimenti del denaro, verifica eventuali collegamenti con reati. I risultati di queste analisi sono trasmessi agli organi investigativi, cioè alla Guardia di Finanza e alla Direzione Investigativa Antimafia, e condivisi anche con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. La UIF sottopone all'attenzione dell'Autorità giudiziaria notizie di reato e svolge approfondimenti finanziari a beneficio di indagini e procedimenti penali.

L'Unità può anche condurre ispezioni presso i soggetti obbligati per verificare il rispetto degli obblighi di segnalazione, oppure per approfondire, sotto il profilo finanziario, operazioni e fenomeni sospetti.

Con lo strumento dei controlli l'Unità può sensibilizzare i soggetti obbligati sul rispetto degli obblighi antiriciclaggio (in inglese Anti-Money Laundering - AML) e contestare agli interessati eventuali violazioni commesse, trasmettendole alle autorità di vigilanza di settore (come Banca d'Italia, Ivass, Consob) o al Ministero dell'Economia e delle finanze per eventuali sanzioni.

La UIF può anche sospendere l'esecuzione delle operazioni sospette per un massimo di cinque giorni lavorativi, su richiesta degli organi delle indagini, dell'Autorità giudiziaria, di omologhe autorità estere oppure di iniziativa.

 Grazie a tutte le informazioni che riesce a raccogliere, la UIF svolge anche studi sugli schemi più usati per le attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, su settori o realtà economiche e territoriali a maggior rischio di infiltrazione, così da farli conoscere e prevenire illeciti condizionamenti del mercato. La UIF emana infine istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette ed elabora indicatori di anomalia e schemi rappresentativi di comportamenti anomali sul piano economico e finanziario, per specifici fenomeni o settori di attività. Si tratta di strumenti che richiamano l'attenzione su situazioni o comportamenti ai quali associare fenomeni criminali e che quindi agevolano gli operatori nell'individuazione e nella corretta valutazione delle operazioni sospette da segnalare.

Un dettaglio che non tutti sanno...

Tra le funzioni assegnate alla UIF c'è quella di ricevere le dichiarazioni obbligatorie relative a transazioni in oro di importo pari o superiore a 10.000 euro, ai sensi della legge 17 gennaio 2000, n.7, recante la disciplina del mercato dell'oro.

Infine, la UIF svolge compiti in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet (legge n. 38/2006).

Hai trovato utile questo contenuto?