Come usi il tuo conto? L'indagine della Banca d'Italia sui conti correnti

Categoria: Conto corrente
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato il 11/02/2026

Mi costi... ma quanto mi costi? Chi ha qualche anno sulle spalle forse ricorderà questa celebre battuta di una mamma preoccupata per il tempo che la figlia passava al telefono in uno spot televisivo della SIP - l'azienda di telecomunicazioni dei primi anni Novanta.

Tutti sosteniamo spese per la gestione del traffico telefonico. Un'altra spesa che sosteniamo in moltissimi è quella del conto corrente: ma quanto ci costa davvero? Dobbiamo preoccuparci come la mamma dello spot?

Nel 2024, considerando tutti i tipi di conto corrente (tradizionali, online e postali), la spesa media annua per un conto è stata di circa 85 euro, in diminuzione rispetto all'anno precedente. Il calo è dovuto soprattutto al fatto che sempre più persone utilizzano conti online, che in genere costano meno. Questo effetto ha più che compensato il lieve aumento dei prezzi dei servizi bancari e la crescita delle spese variabili per il maggior utilizzo del conto da parte dei clienti.

Questo dato, insieme ad altre interessanti informazioni sul costo dei conti correnti, è contenuto nell'ultima indagine annuale della Banca d'Italia che fotografa le spese effettivamente sostenute dalle famiglie italiane per la gestione del conto corrente nel 2024.

L'indagine mostra che il costo di un conto non dipende solo dal canone, ma soprattutto da come lo si usa. Contano soprattutto: il numero di operazioni, la digitalizzazione del conto, le commissioni (come quelle per lo sconfinamento, cioè quando "si va in rosso") e la tipologia di conto (se a consumo e quindi si paga per operazione o se si ha a disposizione un pacchetto di servizi pagando un importo fisso).

Conti tradizionali

Nel 2024 la spesa media annua per un conto tradizionale - quelli aperti allo sportello, per intenderci - è stata di circa 101 euro, un importo praticamente invariato rispetto all'anno precedente.

Le spese fisse, ad esempio quelle per il canone di base per il conto e il canone per la carta di debito, il cosiddetto "Bancomat", sono leggermente diminuite. Le spese variabili, come le commissioni sulle operazioni (bonifici, pagamenti automatici ecc.) sono invece aumentate perché le famiglie hanno usato di più il conto, facendo più operazioni. Inoltre, per alcuni servizi, come i prelievi di contante agli "sportelli Bancomat", è aumentato anche il costo unitario.

In sintesi, il conto tradizionale in sé è costato un po' meno per la riduzione del canone, ma i clienti hanno fatto più operazioni e questo ha portato la spesa media annua a rimanere stabile.

Conti online

I conti online si confermano molto più economici di quelli tradizionali: 31 euro in media nel 2024. Le spese fisse sono diminuite mentre, come nel caso dei conti tradizionali, sono aumentate le spese variabili a causa dell’aumento del numero di operazioni effettuate (come bonifici e prelievi di contante). Di conseguenza la spesa media per un conto online è leggermente aumentata rispetto al 2023.

Conti postali

Per i conti BancoPosta la spesa media è cresciuta da 67 a 72 euro, per effetto dell'aumento delle spese fisse e variabili.

Esiste un conto più conveniente di un altro?

Pur essendo il canone fisso annuo un parametro da considerare, non esiste un conto più conveniente in assoluto per tutti: la convenienza di un conto rispetto ad un altro dipende dalle abitudini del cliente. Se, per esempio, si fanno molti prelievi a sportelli non della propria banca o molti bonifici, nella scelta è opportuno considerare il costo di queste operazioni, oltre che il canone. In passato abbiamo raccontato come risparmiare sul costo del conto corrente.

Oggi è possibile scegliere soluzioni molto economiche, come i conti online, ma serve prestare attenzione ai costi delle operazioni che si fanno più spesso per evitare sorprese.

Inoltre, se sei già titolare di un conto e trovi un'offerta migliore, meno costosa o più adatta alle tue necessità, puoi cambiare banca o altro intermediario senza costi aggiuntivi e in tempi certi. La procedura prevista dalla legge per cambiare agevolmente il conto si chiama trasferimento dei servizi di pagamento o "portabilità".

Conoscere questi aspetti significa fare scelte migliori e gestire con più consapevolezza il proprio denaro: in un anno, risparmiare sul conto corrente può valere anche una bella cena per due!

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