I Percorsi di formazione scuola-lavoro della Banca d'Italia 2025-26: diamo i numeri!
2.700 partecipanti e oltre 230 percorsi. Partiamo dai numeri dell'anno scolastico appena concluso per raccontare i Percorsi di Formazione scuola-lavoro della Banca d'Italia, fino allo scorso anno meglio conosciuti con l'acronimo PCTO, che si confermano per la loro capacità di raggiungere, coinvolgere, formare e orientare un numero ampio di studentesse e studenti.
Si tratta di un grande lavoro di squadra che coinvolge ogni anno la Banca d'Italia e le scuole partecipanti. Grazie all'impegno e all'entusiasmo di tanti tutor, provenienti dalle diverse funzioni della Banca d'Italia, l'offerta proposta è ampia e trova nelle nostre sedi il luogo ideale per trasformare contenuti e concetti in esperienze di apprendimento. Ugualmente importanti sono l'impegno e la collaborazione dei docenti e delle scuole, cui si aggiunge la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti: la Banca d'Italia li ringrazia per il contributo dato alla riuscita dei percorsi.
Come ogni anno, i questionari compilati al termine delle attività aiutano a comprendere, anche attraverso le osservazioni libere dei partecipanti, che cosa l'esperienza ha lasciato loro e che cosa si può migliorare. Il gradimento si conferma molto elevato. La valutazione complessiva dei percorsi, così come quella dei contenuti proposti e del personale della Banca d'Italia, raccoglie riscontri molto positivi nella quasi totalità dei casi.
Il risultato più importante riguarda probabilmente l'orientamento. I percorsi rappresentano un'occasione per riflettere sul proprio futuro, conoscere gli ambienti di lavoro e acquisire elementi utili per affrontare con maggiore serenità e consapevolezza le scelte al termine del ciclo di istruzione secondaria. La maggior parte dei partecipanti dichiara che l'esperienza è stata molto utile o che, comunque, oggi ha le idee più chiare sul proprio futuro.
Quanto alle competenze trasversali, la grande maggioranza dei partecipanti dichiara di aver migliorato la capacità di cercare informazioni affidabili, ascoltare gli altri e parlare in pubblico. Si tratta di competenze sempre più importanti per affrontare il percorso di studio, il lavoro e, più in generale, le scelte della vita quotidiana.
Migliorano anche le conoscenze economico-finanziarie di base, rilevate attraverso domande su temi quali interesse composto, diversificazione e inflazione. L'interesse composto continua a rappresentare il concetto più complesso per i partecipanti; tuttavia, i risultati al termine del percorso mostrano un miglioramento rispetto alla situazione iniziale e si collocano su livelli superiori alla media nazionale.
Un altro traguardo raggiunto riguarda il miglioramento della conoscenza del ruolo della Banca d'Italia e, più in generale, delle autorità pubbliche. Dopo il percorso diminuisce sensibilmente il numero di studenti che ritiene erroneamente, ad esempio, che la Banca d'Italia possa concedere prestiti ai cittadini o consentire l'apertura di un conto corrente. Cresce invece la consapevolezza civica del ruolo svolto dalle istituzioni pubbliche nel garantire il buon funzionamento del sistema economico e finanziario.
Dietro i numeri della Formazione scuola-lavoro della Banca d'Italia ci sono i veri protagonisti: le ragazze e i ragazzi. Vederli cambiare durante il percorso, acquisire maggiore consapevolezza e maturazione, confrontandosi con argomenti talvolta lontani dalla loro realtà quotidiana ma decisivi per il loro futuro, rende questa esperienza umanamente significativa per tutti coloro che collaborano alla riuscita del progetto. Ed è da questo entusiasmo che si ripartirà a settembre.