Compra oggi e paga dopo: opportunità e rischi del Buy Now Pay Later
Compra oggi e paga dopo: opportunità e rischi del Buy Now Pay Later
Negli ultimi anni sempre più persone si sono imbattute, durante un acquisto online o in negozio, in una proposta apparentemente semplice: "compra ora e paga dopo", in inglese Buy Now Pay Later (BNPL). Anche se non sempre viene percepito come tale, si tratta di un tipo di finanziamento; di solito viene offerto per l'acquisto di prodotti e servizi con prezzo contenuto.
Quando compri con il BNPL, ricevi subito il prodotto o servizio ma paghi al momento dell'acquisto solo una parte del prezzo totale; il resto lo verserai a rate, distribuite nel tempo, con addebito sul conto o sulla carta indicati al momento dell'acquisto. Non sono previsti interessi.
Una ricerca di recente pubblicazione fotografa l'evoluzione del BNPL, chi lo usa, quali rischi può nascondere e quali significativi cambiamenti sono in arrivo con la nuova normativa europea sul credito ai consumatori (Consumer Credit Directive 2 - CCD2).
Ecco cosa sapere.
I numeri
Il BNPL si è diffuso con rapidità sorprendente, trasformandosi da soluzione di nicchia nel commercio online a strumento utilizzato da una fetta sempre più ampia di popolazione. Anche in Italia questa formula di pagamento è ormai entrata nelle abitudini di consumo.
Secondo le analisi dei ricercatori della Banca d'Italia:
- nel 2024, il BNPL ha raggiunto quota 342 miliardi di dollari nel mondo, in aumento del 20 per cento rispetto al 2022;
- in Italia, le transazioni sono passate da circa 1 miliardo di euro nel 2021 a quasi 10 miliardi nel 2025. La quota di famiglie che lo utilizza è cresciuta rapidamente: dal 4 per cento nel 2022 al 30 per cento nel 2024. Questo significa che circa un italiano su tre ha fatto ricorso almeno una volta al BNPL, per lo più per acquisti online. È utilizzato soprattutto da famiglie giovani, con un livello di istruzione medio-alto, spesso con un lavoro autonomo e con una maggiore concentrazione nel Centro-Sud;
- se nel 2022 il BNPL era più diffuso tra famiglie con redditi sopra la media nazionale, nel 2025 questa modalità di pagamento si è estesa molto anche tra chi ha redditi più bassi, poche risorse patrimoniali e difficoltà ad arrivare a fine mese;
- tra le famiglie che hanno più di un debito e tra quelle che hanno un credito al consumo, si osserva un aumento di circa il 20 per cento della probabilità di utilizzare il BNPL e di aumentare in questo modo il proprio debito complessivo.
Pregi e difetti
Alcune caratteristiche lo rendono uno strumento utile.
La semplicità: il BNPL si attiva in pochi clic, spesso direttamente al momento del pagamento, senza lunghe procedure.
L'assenza di costo: nella maggior parte dei casi non sono previsti costi. Si spende, quindi, meno, di quando si compra con una carta di credito a rimborso rateale.
La possibilità di soddisfare un desiderio senza spendere subito tutti i soldi richiesti dall'acquisto: la rateizzazione di piccoli importi permette di distribuire nel tempo una spesa, facilitando la gestione del budget familiare e dando maggiori opportunità anche a chi ha difficoltà a ricevere altri finanziamenti.
Tuttavia, il BNPL, seppur comodo, non è privo di insidie.
Il rischio principale riguarda la possibilità di contrarre un debito senza esserne pienamente consapevoli e di sottovalutare la sostenibilità complessiva della propria esposizione debitoria: a differenza di un prestito tradizionale, il BNPL, proprio per le sue caratteristiche di semplicità nell'erogazione e di gratuità, non sempre viene percepito come un vero finanziamento. È vero che il pagamento è dilazionato, ma è facile attivare più pagamenti dilazionati contemporaneamente e in modo impulsivo, magari su acquisti diversi di importo contenuto, o attivarli in presenza anche di altri debiti. Presi singolarmente, questi pagamenti sembrano sostenibili: l'importo medio delle dilazioni di pagamento concesse è pari a poco più di 200 euro ma, nel loro insieme, possono diventare difficili da gestire, soprattutto se si cumulano con altri impegni finanziari. E quando si arriva in ritardo nel pagamento delle rate, entrano in gioco penali che possono rendere l'intera operazione molto meno conveniente.
Se si considera che il BNPL è utilizzato sempre più anche da persone con una situazione finanziaria fragile (redditi medio-bassi, poche risorse e spesso già altri debiti in corso) e da chi è già in ritardo nel rimborso di altri finanziamenti, è evidente il possibile effetto "trappola" che ne deriva: il BNPL può essere usato non solo per comodità, ma anche per far fronte a difficoltà economiche, aumentando però il rischio di sovraindebitamento.
La tutela aumenta con la nuova normativa europea (CCD2)
Proprio in considerazione dei rischi ai quali espone, il BNPL è stato incluso esplicitamente nell'ambito di applicazione della nuova direttiva sul credito ai consumatori (Direttiva (UE) 2023/2225, cosiddetta CCD2), che in Italia sarà applicabile non prima del novembre 2026. Le norme sul credito ai consumatori impongono alle banche e agli altri intermediari obblighi per una tutela rafforzata dei consumatori che si estenderanno, quindi, al BNPL, con effetti positivi per le persone e per la rischiosità del credito in questo comparto.
La logica seguita è semplice: il BNPL è un prestito e va trattato come tale.
Questo significherà:
- maggiore trasparenza delle informazioni fornite al consumatore, prima della stipula (consegna del modulo SECCI) e nel contratto, che dovranno illustrare precisamente le caratteristiche della dilazione e gli eventuali costi e penali; di conseguenza, maggiore consapevolezza dell'impegno finanziario che il consumatore sta prendendo;
- maggiore protezione per chi acquista, tra cui il diritto di ripensarci entro 14 giorni e annullare il contratto di credito (diritto di recesso), la possibilità di estinguere il debito in anticipo senza penalità, la possibilità di sciogliere il contratto di credito se il contratto di vendita del bene o servizio non viene rispettato e il diritto a una istruttoria anche da parte di una persona fisica quando la valutazione del merito creditizio viene fatta in modo automatizzato (per esempio, da un algoritmo);
- un'approfondita valutazione del merito creditizio prima di concedere la dilazione (l'intermediario dovrà verificare i redditi, le spese e l'indebitamento del consumatore).
L'obiettivo è ridurre i rischi per i consumatori e prevenire situazioni di indebitamento eccessivo.
Comportamenti utili
Riassumendo, il BNPL non è né "buono" né "cattivo" in sé. È uno strumento utile, se usato con attenzione. Può aiutare a gestire meglio una spesa, ma richiede consapevolezza.
Ogni rata è comunque un impegno futuro, quindi:
- valuta l'impatto della rata sul tuo budget;
- controlla quante rate si stanno cumulando;
- ricorda che un ritardo può costare caro;
- considera che "dilazionare" non annulla la spesa, la sposta soltanto.
La regola resta sempre la stessa: prima di scegliere di "pagare dopo", chiediti se sarai davvero in grado di pagare le rate senza difficoltà. Perché anche se non si pagano interessi, il debito resta e va restituito in tempo.
Ricorda anche che hai il diritto di conoscere e verificare i tuoi impegni finanziari consultando gratuitamente gli archivi creditizi che fotografano la situazione debitoria dei clienti: la Centrale dei Rischi (CR), gestita dalla Banca d'Italia, e i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) privati (come Assilea, Consorzio tutela credito, Crif e Experian).
Consultare periodicamente queste banche dati può essere un utile strumento che ti consente di controllare quanti finanziamenti sono attivi e per quali importi, di valutare se l'insieme delle rate è sostenibile rispetto al reddito e, quindi, di evitare di assumere nuovi impegni che potrebbero portare a un eccessivo accumulo di debiti.
Fai anche attenzione al fatto che alcuni finanziamenti potrebbero sfuggire agli archivi, vuoi per l'importo contenuto (ad es. la CR ha una soglia di censimento di 30.000 euro) vuoi per la partecipazione volontaria degli operatori ai SIC privati.
Ricorda che, in caso di problemi con un intermediario, puoi presentare un esposto alla Banca d'Italia tramite il portale Servizi On-Line (https://servizionline.bancaditalia.it/esposto) o ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario.
Puoi trovare ulteriori informazioni sul BNPL in questa scheda.