Il conto di base
Ti serve un conto corrente per operazioni semplici, come i bonifici, i pagamenti con la carta di debito (il "bancomat") e l'accredito dello stipendio o della pensione? Allora il conto di base può fare per te.
Cos'è il conto di base
Il conto di base è un tipo di conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici di gestione del denaro. È stato introdotto per rendere i servizi bancari accessibili a tutti, include un numero prestabilito di operazioni e servizi a fronte di un canone annuo contenuto, generalmente più conveniente rispetto a un conto corrente ordinario. Per chi si trova in condizioni economiche più svantaggiate il conto di base è gratuito al di sotto di soglie prestabilite di reddito o pensione (cfr. infra). Ogni operazione o servizio aggiuntivo rispetto a quelli compresi nel canone o offerti gratuitamente può avere un costo, a seconda delle condizioni offerte dalla banca.
Le caratteristiche del conto di base sono stabilite dalla legge. I riferimenti sono la direttiva 2014/92/UE del Parlamento e del Consiglio europei, la legge che disciplina i servizi bancari (Testo unico bancario, articolo 126-noviesdecies e successivi), le disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia sui servizi bancari (sezione III, paragrafo 4) e un decreto del Ministero dell'Economia e delle finanze (3 maggio 2018, n. 70).
Cosa puoi fare con il conto di base
Il conto di base offre i servizi fondamentali del conto corrente: puoi, ad esempio, fare e ricevere bonifici, farti accreditare lo stipendio o la pensione e ottenere una carta di debito, il "bancomat", con cui fare pagamenti e prelevare agli sportelli automatici. Non puoi, invece, avere un fido, o andare "in rosso" e, di solito, non hai a disposizione altri servizi, come la possibilità di ottenere un libretto degli assegni o aprire un conto titoli collegato per investire. I tipi di operazioni eseguibili con il conto di base sono decisi dal Ministero dell'Economia e delle finanze.
Quando il conto di base è gratuito
Il conto di base è gratuito se:
- hai un ISEE inferiore a 11.600 euro; in questo caso non paghi neppure l'imposta di bollo;
- sei un pensionato con reddito lordo inferiore a 18.000 euro; in questo caso devi pagare l'imposta di bollo (34,20 euro l'anno). Inoltre, il numero e il tipo di operazioni eseguibili cambia rispetto all'altro caso.
Attenzione però: se superi il numero di operazioni incluse nel canone o offerte gratuitamente, o se chiedi altri servizi, potresti dover sostenere costi aggiuntivi, a seconda delle condizioni offerte dalla banca.
Aprire e chiudere il conto di base
Chi può aprire il conto di base? Le banche sono obbligate a offrirlo a chiunque abbia il diritto di soggiornare legalmente in Italia o in uno Stato dell'Unione europea, incluso chi è senza fissa dimora o richiedente asilo politico.
Non è possibile aprire il conto di base se:
- hai già un conto corrente o un altro conto di pagamento in Italia;
- vuoi usare il conto per la tua attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale: il conto di base è riservato ai consumatori;
- non soggiorni legalmente in Italia.
Per legge, al di fuori dei casi sopra descritti, tutte le banche, Poste Italiane e gli altri operatori che offrono servizi di pagamento devono offrirti il conto di base e devono aprirtelo quando lo chiedi.
Possono respingere la tua richiesta solo se:
- hanno il fondato sospetto che il conto possa essere usato per scopi illegali. In questo caso devono informarti subito e comunicarti i motivi del rifiuto al massimo entro dieci giorni lavorativi. Puoi contestare il rifiuto inviando loro un reclamo, presentando un esposto alla Banca d'Italia o ricorrendo all'Arbitro Bancario Finanziario;
- non hai i requisiti previsti dalla legge, ad esempio hai già un conto corrente.
E se poi volessi chiudere il conto di base? Puoi farlo quando vuoi. Inoltre, farlo è gratuito: paghi solo le eventuali spese per i servizi extra che hai usato.
Se hai già un conto corrente ordinario o un altro conto di pagamento e vuoi passare a un conto di base in un'altra banca, puoi usare la procedura della portabilità per trasferire la somma che hai nel vecchio conto e i servizi di pagamento che hai attivato, come l'accredito dello stipendio o della pensione. Puoi usare la stessa procedura anche per fare l'inverso, cioè passare da un conto di base a un conto corrente ordinario o a un altro conto di pagamento. In entrambi i casi, ricorda che devi chiedere la chiusura del vecchio conto nella richiesta di portabilità.