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V

VARIABILE Tasso di interesse

Quando il tasso di interesse su un prestito (solitamente un mutuo) è variabile, esso può variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza perché segue le oscillazioni di un parametro di riferimento, di solito stabilito sui mercati monetari e finanziari.

Il rischio principale è un aumento dell'importo delle rate. È bene aver presente che l'effetto di un rialzo dei tassi ha un impatto più rilevante sui mutui con scadenza più lunga.

A parità di durata, i tassi variabili all'inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così aumentare l'importo delle rate, anche in misura consistente.

Il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l'andamento del mercato, e comunque può sostenere eventuali aumenti dell'importo delle rate.

VIGILANZA

La Banca d'Italia vigila sugli intermediari bancari e non bancari che sono iscritti in appositi albi. Dal novembre del 2014 la vigilanza sulle banche è svolta nell'ambito del Meccanismo di vigilanza unico (MVU, vedi voce relativa). L'attività di vigilanza consiste sia nel controllo a distanza, sia nelle ispezioni presso gli intermediari, sia nell'adozione di provvedimenti amministrativi, come le autorizzazioni, le sanzioni e i provvedimenti per la gestione delle situazioni problematiche. La vigilanza offre anche una serie di servizi direttamente ai cittadini, come la gestione degli esposti presentati dai cittadini, l'assistenza ai Collegi dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF, vedi voce relativa), la promozione della cultura finanziaria.