Cos'è il tasso di interesse?

Il tasso di interesse è il costo del denaro: il prezzo che dobbiamo pagare per usare una somma che non abbiamo e che dovremo restituire (un prestito), oppure il compenso che riceviamo quando rinunciamo a spenderla subito, investendola o concedendo un credito. È espresso in percentuale della somma trasferita nel tempo ed è di solito riferito all'anno.

Esempio

Se prendiamo un prestito di 100 euro al tasso del 5 per cento annuo, dopo un anno dovremmo restituire, oltre al capitale di 100 euro, 5 euro di interessi.

Da cosa dipende?

Il tasso di interesse può essere visto come il risultato di diverse componenti:

  1. tasso di interesse reale: rappresenta il rendimento di base del capitale ed è determinato dall'equilibrio tra offerta di risparmio e domanda di investimenti, cioè da quanto le famiglie risparmiano e da quanto le imprese e lo Stato investono. Questo equilibrio dipende soprattutto dalla crescita economica, dalla produttività, dalle preferenze per il consumo presente e da fattori demografici;
  2. compenso per l'inflazione attesa, per proteggere il potere d'acquisto del denaro nel tempo;
  3. premio per il rischio, che dipende dall'affidabilità di chi prende a prestito e dalla durata dell'operazione.

In questo modo si formano i tassi che osserviamo nella pratica.

Inflazione attesa

Il tasso di interesse è tanto più elevato quanto più è elevata l'inflazione attesa.

Esempio

Ipotizziamo di poter acquistare oggi con 100 euro 100 pacchi di pasta per un euro l'uno e che l'inflazione attesa sia pari al 2 per cento. Dopo un anno ci aspettiamo di acquistare con la stessa cifra solo 98 pacchi (1 euro e 2 centesimi l'uno). Saremmo quindi disposti a prestare ad altri il nostro denaro per un anno solo se veniamo compensati, almeno in parte, dalla perdita dovuta all'inflazione.

Durata

Più è lunga la durata del prestito (o dell'investimento), più elevata è l'incertezza sul futuro e, quindi, più elevato è il compenso che ci viene richiesto (o che chiediamo). Il tasso annuo per un prestito a 30 anni è di solito più alto del tasso annuo per un prestito a 10 anni.

Esempio

Ipotizziamo di voler prestare 100 euro per due anni e di avere a disposizione due alternative:

  • prestare 100 euro al 5 per cento per un anno e dopo un anno decidere se rinnovare il prestito per un altro anno;

oppure

  • prestare 100 euro al 5 per cento annuo per due anni.

La prima alternativa è meno rischiosa perché abbiamo la possibilità di ottenere lo stesso guadagno mantenendo la flessibilità di non rinnovare l'operazione dopo un anno.

Per rinunciare a questa flessibilità e investire sin da subito per un periodo di tempo più lungo chiediamo un compenso maggiore.

Merito di credito

Il tasso di interesse è tanto più elevato quanto più bassa è l'affidabilità del debitore, detta anche merito di credito, cioè quanto maggiore è il rischio che non restituisca il capitale e gli interessi.

Esempio

La società Alfa è molto affidabile, mentre la società Beta presenta un elevato rischio di fallimento. Se entrambe le società ci promettessero un interesse del 5 per cento saremmo disposti a finanziare solo la società Alfa. Per essere disposti a finanziare la società Beta chiederemmo quindi un tasso di interesse più elevato che compensi il maggior rischio.

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