Crowdfunding

Caratteristiche

Il crowdfunding consiste nella richiesta al pubblico di finanziamenti, tipicamente per mezzo di una piattaforma online, da parte di soggetti che necessitano di fondi per sviluppare progetti o per scopi personali. La piattaforma facilita l’incontro tra chi ha bisogno di fondi (tipicamente individui, imprese, associazioni senza scopo di lucro) e chi è disposto a finanziare i progetti.

Questa la definizione dell’Autorità bancaria europea (EBA), ma detto in parole più semplici, che cosa vuol dire? Il crowdfunding è un modo per ottenere un prestito, senza dover ricorrere a un intermediario finanziario ma cercando persone, attraverso siti specializzati, interessate a prestare denaro (spesso ognuno prestando piccole somme).

Se per tutte le tipologie di crowdfunding esiste un progetto e una moltitudine di sostenitori che offrono denaro per realizzarla, ci sono delle differenze in ciò che viene offerto in cambio di tali somme:

  • Il modello reward-based (come per esempio quello della piattaforma kickstarter) offre una ricompensa di tipo “emozionale” (come ad esempio il proprio nome sui titoli di coda di un film autofinanziato), oppure un prototipo di un prodotto una volta che è pronto per il mercato.
  • Il modello donation-based (utilizzato dalle onlus e in generale dalle organizzazioni prive di scopo di lucro) non prevede alcun tipo di ricompense economiche, in nessuna forma.
  • Il modello lending-based (cd. social lending o peer to peer lending) è quello in cui si corrisponde un interesse sulla somma di denaro prestata: il tasso di interesse del prestito, normalmente, è superiore a quello proposto dalle banche.
  • Il modello equity-based è la scelta più battuta dalle start-up, in cui i prestatori di denaro diventano soci dell’azienda.

A chi è utile?

A chi ha bisogno di un prestito, e a chi vuole investire somme di denaro in particolari progetti. Esattamente come in un mercato, su queste piattaforme online si incontra la domanda di credito - chi chiede di finanziare un progetto, ma anche una piccola spesa che altrimenti non riuscirebbe a coprire - e l'offerta di denaro di chi è disposto a prestare piccole somme per un interesse concordato e gestito dalla stessa piattaforma.

Punti di attenzione

Attraverso le piattaforme di crowdfunding si può chiedere un prestito per i motivi più diversi: c'è chi ha bisogno di un piccolo prestito per un trattamento medico particolare, un piccolo imprenditore che vuole lanciare un nuovo prodotto (in questo caso chi investe denaro potrebbe essere ripagato non con interessi sul prestito, ma con i primi pezzi messi in produzione, che sul mercato avrebbero un costo ben più alto), o società che cercano tanti investitori per progetti che richiedono fondi consistenti con la promessa di remunerare il prestito con alti interessi. Proprio per la sua versatilità, è uno degli strumenti più interessanti tra quelli c.d. fintech, ovvero che usano tecnologia finanziaria.

Interessi e altri costi

Come abbiamo visto, le piattaforme di crowdfunding possono raccogliere denaro per scopi diversissimi tra loro; spesso questa varietà di intenti si riflette sui costi di intermediazione. Non esistendo regole o limiti specifici (per chi chiede e per chi offre denaro) a questi costi, è necessario sempre leggere le regole contrattuali, che devono obbligatoriamente essere presenti sul sito della piattaforma e nel contratto che si andrà a sottoscrivere (anche solo in forma digitale).

Regole

In Italia l'attività di crowdfunding è disciplinata solo laddove abbia come sottostante azioni (il modello equity-based) o obbligazioni e altri strumenti di debito (debt-based crowdfunding). La competenza, in questo caso, è della Consob, l'autorità garante per le società e la borsa che si occupa di tutelare gli investitori e più in generale del mercato mobiliare italiano. Il lending crowdfunding, ovvero il crowdfunding con oggetto prestiti deve risultare compatibile con le regole generali del sistema bancario (il Testo Unico Bancario). La Banca d’Italia, nel novembre del 2016, ha pubblicato "Disposizioni in materia di raccolta del risparmio da parte dei soggetti diversi dalle banche", in cui fissa dei criteri di salvaguardia per chi offre denaro: in particolare ha rafforzato le garanzie patrimoniali richieste alle società cooperative che ricevono prestiti sociali, e ha introdotto obblighi di trasparenza per accrescere la consapevolezza dei risparmiatori sulle caratteristiche e sui rischi del prestito sociale. Maggiori informazioni sul crowdfunding sono reperibili sui siti della Banca d'Italia, e della Consob.

Errori ricorrenti

Un aspetto importante, che non deve essere sottovalutato nel momento in cui decidiamo di prestare denaro come forma di investimento sulle piattaforme di crowdfunding, è la valutazione del merito creditizio di chi chiede un prestito.

Giova ricordare che in un parere non vincolante del 2015, l'EBA sottolinea che i rischi di investire su queste piattaforme provengono da più fonti, e che deve essere chiarito, sullo stesso sito della società che opera, che permane il rischio di perdita parziale o totale del capitale investito, il rischio di non ottenere il profitto atteso, e il rischio generico che il prestatore diventi insolvente o illiquido.

Le parole chiave

PIATTAFORMA

Per ogni tipologia di crowdfunding ci possono essere diverse piattaforme su cui operare: solo in Italia, nel 2019, se ne contavano un centinaio. Alcune di esse perseguono un fine particolare (da progetti culturali o artistici a quelle per l'investimento immobiliare), altre sono radicate in un particolare territorio per incentivarne l'economia (per esempio quello lanciato dalla provincia del Sud Tirolo); infine ci sono piattaforme più generiche che possono offrire diversi prodotti in diverse modalità.

CROWDFUNDING

Il crowdfunding è un modo innovativo per reperire finanziamenti per nuovi progetti, attività imprenditoriali o idee. Consiste nella richiesta al pubblico di finanziamenti, tipicamente per mezzo di una piattaforma online, da parte di soggetti (individui, imprese, associazioni senza scopo di lucro) che necessitano di fondi per sviluppare progetti o per scopi personali. La piattaforma facilita quindi l'incontro tra chi ha bisogno di fondi e chi è disposto a finanziare i progetti. Il crowdfunding è usato per lo più da start-up o da imprese in espansione quale modalità di accesso a finanziamenti alternativi.